Canapa e Bio plastica

Può la canapa salvare il mondo?

Il mondo ci sta chiedendo aiuto, ce ne stiamo accorgendo tutti.E’ ormai da diversi anni che si sente,ahimè, parlare di rifiuti presenti in ogni angolo, in ogni spiaggia, fino a qualche anno fa, incontaminata.

La plastica ci ha facilitato la vita, il problema è l’uso e l’abuso che ne facciamo. E’ praticamente eterna, mentre noi la utilizziamo, quasi sempre, come usa e getta. La plastica non si biodegrada, al massimo si riduce in pezzettini molto piccoli e paradossalmente molto più pericolosi, le famose microplastiche. Chi non ha visto qualche video o qualche foto che documenta il tragico stato dei nostri mari?

“Abbiamo da poco depositato il brevetto: si tratta di un materiale termoplastico che abbiamo ottenuto dai materiali di scarto di 3 processi industriali di trasformazione di altrettante piante, di cui la principale è la canapa. E’ un materiale biodegradabile e compostabile“.

Queste sono le parole di Giovanni Milazzo, giovane studente di ingegneria dei materiali e fondatore di Kanèsis.

Riportiamo qui di seguito un’intervista:

Quali sono le caratteristiche della termoplastica?

La termoplastica, che ribadiamo deriva principalmente dagli scarti di lavorazione della canapa, ha le stesse proprietà della plastica petrolchimica; per fare un esempio, è simile al polipropilene (la plastica utilizzata per i tappi di bottiglia), ma è più leggera, oltre ad essere biodegradabile, compostabile, rigida e assolutamente 100% green. Inoltre, cosa da non sottovalutare, ha anche una buona elasticità.

La Lotus Eco Elise: un’automobile amica dell’ambiente. Molte componenti sono realizzate in bioplastica di canapa

Come può essere utilizzata?
E’ l’ideale per essere utilizzata nell’innovativo sistema della stampa 3D. Prima di creare questo materiale abbiamo infatti realizzato una ricerca di mercato. Se la materia più acquistata è risultata appunto essere la plastica, all’interno di questo mercato, la fetta che cresce più velocemente è proprio quella delle plastiche per la stampa 3D. In questo settore attualmente si utilizza per il 95% una plastica biodegradabile chiamata PLA (acido polilattico) che ha un prezzo molto più elevato della plastica petrolchimica, intorno ai 5 euro al chilo. L’ulteriore vantaggio del nostro prodotto, oltre a quelli di essere di origine vegetale, e che secondo i nostri prospetti potremo proporlo ad un prezzo molto vantaggioso rispetto al PLA e cioè circa la metà, ovvero 2,5 euro al chilogrammo, in un mercato in cui, per i volumi di merce trattata che equivalgono a milioni di tonnellate, anche solo 10 centesimi di differenza su un chilo significano moltissimi soldi per un’azienda.

Acrodur® Ecotechnology by BASF

Trova impiego anche in altri settori?
Si può utilizzare, ad esempio, per il confezionamento di prodotti alimentari e simili. Il costo è anche in questo caso concorrenziale rispetto al polipropilene (circa 1,8 euro al chilogrammo) e ha molti vantaggi. L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) , ha già riscontrato che la plastica a contatto con alimenti e liquidi, può rilasciare sostanze tossiche. Ad esempio nel 2011 sono stati vietati i biberon in policarbonato perché, a variazione di temperatura, potevano rilasciare diossina nelle bevande contenute. In quanto al PET (il polietilene tereftalato, la plastica usata comunemente per le bottiglie contenenti acqua e altre bevande, ndr), si è stabilito che abbia un utilizzo massimo di 18 mesi, poiché a variazione di temperatura o in presenza di raggi UV può rilasciare sostanze tossiche negli alimenti. Capita di trovare al supermercato offerte di acqua in bottiglia: in scadenza è il contenitore e non l’acqua in sé. Problema che non si pone con la bio-plastica.

 

Quindi, potrebbe la Canapa essere la soluzione per salvare questo pianeta?

Chi lo può dire, certo è che la canapa e le sue mille virtù potrebbero aiutare a trovare soluzioni più eco-sostenibili e a rilanciare economicamente tutto il nostro paese. Ma la strada è lunga ed è fondamentale prendere coscienza del problema e comportarsi di conseguenza.

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