Ma alla fine sta canapa come si può usare?

cosa dice la legge italiana sulla vendita e sul consumo di canapa light?

Si sa, le legge italiana non è proprio il massimo per quanto riguarda chiarezza e trasparenza, prima troviamo scritta una cosa e nella frase successiva l’esatto contrario.

“A decorrere dalla campagna di coltivazione 2017/2018, il settore della coltivazione

della canapa (Cannabis sativa L.) è stato disciplinato dalla legge 2 dicembre 2016, n. 242,

recante disposizioni per la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della

canapa, entrata in vigore il 14 gennaio 2017.” le varietà che possono essere coltivate sono “quelle

iscritte nel Catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole”

(Circolare del 22 maggio 2018 del Vice ministr0 delle politiche agricole, alimentari e forestali)

 

Ai sensi dell’articolo 2, comma 1, della legge n. 242 del 2016, rubricato Liceità della

coltivazione, la coltivazione di tali varietà è consentita senza necessità di autorizzazione,

richiesta, invece, per la coltivazione di canapa ad alto contenuto di Delta-9-tetraidrocannabinolo

e Delta-8-trans-tetraidrocannabinolo, di seguito THC.

Quanto ai possibili usi del prodotto derivante dalla coltivazione, l’articolo 2, comma

2, della legge n. 242 del 2016 specifica che dalla canapa si possono ottenere:

a) alimenti e cosmetici prodotti esclusivamente nel rispetto delle discipline dei

rispettivi settori;

b) semilavorati, quali fibra, canapulo, polveri, cippato, oli o carburanti, per forniture

alle industrie e alle attività artigianali di diversi settori, compreso quello energetico;

c) materiale destinato alla pratica del sovescio ( che???) *

d) materiale organico destinato ai lavori di bioingegneria o prodotti utili per la

bioedilizia;

e) materiale finalizzato alla fitodepurazione per la bonifica di siti inquinati;

f) coltivazioni dedicate alle attività didattiche e dimostrative nonché di ricerca da parte

di istituti pubblici o privati;

g) coltivazioni destinate al florovivaismo.

Ma quindi si può fumare?

“Se ne è lecita la vendita, ne è lecito l’utilizzo”. È questo il principio espresso dalla Cassazione che in una sentenza è intervenuta sulla questione della cannabis light, annullando un sequestro preventivo a carico di un 28enne di Civitanova Marche.”

 «Risulta del tutto ovvio – scrive la Corte – che la commercializzazione sia consentita per i prodotti della canapa oggetto del sostegno». E di conseguenza, aggiunge la Suprema Corte, seppur la legge esplicitamente citi utilizzi alimentari e cosmetici, il riferimento «non comporta che siano di per sé vietati altri usi non menzionati», come il fumo appunto.

https://www.corriere.it/cronache/19_febbraio_01/cassazione-cannabis-light-lecita-si-puo-fumare-20b12312-260b-11e9-9b5e-1a58eb1d569a.shtml?intcmp=googleamp

*Il sovescio è una pratica agronomica consistente nell’interramento di apposite colture allo scopo di mantenere o aumentare la fertilità del terreno.